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Crescita anomala nei livelli di CO2

Allarme della comunita’ scintifica Il ritmo dell'accumulo in atmosfera dei gas serra incrementato nettamente negli ultimi due anni. Forti preoccupazioni tra gli scienziati: gli effetti devastanti del cambiamento climatico potrebbero colpire il pianeta prima del previsto.

I livelli atmosferici di anidride carbonica (CO2 ), il principale gas serra, sono saliti improvvisamente e questo incremento non può essere spiegato dal corrispondente incremento nelle emissioni terrestri di CO2 - perché non c'é stato nessun incremento di tale portata.
Alcuni scienziati pensano invece che questo improvviso incremento potrebbe essere la prova del lungamente temuto meccanismo di "feedback", per cui il cambiamento climatico causa alterazioni ai sistemi naturali del pianeta, che poi causano un ancor più rapido incremento del riscaldamento. Questi sviluppi significherebbero che le siccità a livelli mondiale, l' aumento del livello del mare, l'aumento delle turbolenze e delle inondazioni previsti come conseguenza del cambiamento climatico potrebbero tutti accadere molto prima del previsto, e le varie nazioni del mondo potrebbero avere ancora meno tempo per coordinare una risposta.
Proprio lo scorso mese, Tony Blair aveva dichiarato di essere preoccupato che gli effetti nefasti del cambiamento climatico potrebbero realizzarsi non solo nel corso della vita dei suoi figli, ma anche della sua vita, e che questi "altererebbero radicalmente l'esistenza umana".
Il meccanismo di feedback é già stato previsto dai modelli elaborati dai megacomputer sul cambiamento climatico sul quale sono basati le attuali previsioni sul riscaldamento del pianeta. Un aspetto chiave é l'indebolimento, causato dal riscaldamento stesso, della capacità della terra di eliminare enormi quantitativi di CO2 dall'atmosfera grazie all' annuale assorbimento nelle foreste e negli oceani, all'interno del cosiddetto ciclo del carbonio (le foreste e gli oceani vengono definite come veri e propri "carbon sinks" depositi di carbonio).
Fino ad adesso, tuttavia, era stato previsto che questo indebolimento sarebbe avvenuto tra molti decine di anni.
Le misurazioni effettuate dal 1958 dall'osservatorio in cima al vulcano Hawaiiano di Mauna Loa (alto quasi 4000 m) dal fisico americano Charles Keeling, della University of California at San Diego, indicano invece il contrario.
Quando il Dr Keeling, che é ancora responsabile del progetto e che potrebbe essere descritto come il "Grande Vecchio Saggio" del CO2, cominciò le sue misurazioni la quantità di CO2 presente nell'atmosfera era di 315 ppm (parti per milione di volume); oggi, dopo l'incessante incremento delle emissioni da parte delle centrali elettriche e dei mezzi di trasporto nel corso degli ultimi 45 anni, la quantità é salita a 376ppm.
E' questa crescita che la maggior parte degli scienziati ritengono sia all'origine del riscaldamento dell'atmosfera del pianeta, il cosidetto "effetto serra", perché i livelli sempre più elevati di CO2 trattengono sempre più il calore del sole nell'atmosfera.
Quello che tuttavia suscita preoccupazione non é semplicemente l'aumento dei livelli di CO2 ma l'improvviso incremento nel ritmo di crescita. Nel corso dei 46 anni di misurazioni effettuate dal Dr Keeling, l' aumento medio dei livelli di CO2 é stato di 1.3 ppm, mentre negli ultimi decenni é salito a circa 1.6ppm.
Nel corso degli anni ci sono stati numerosi picchi, tutti associati con il fenomeno de El Niño, una mutazione sistemi atmosferici-oceanici nel Oceano Pacifico vicino ai tropici che ha un forte influsso sul clima globale. Nel 1988, per esempio, l' incremento annuale é stato di 2.45 ppm, nel 1998 di 2.74ppm; entrambi anni in cui é stato registrato il fenomeno di El Niño.
Nel corso degli anni, questi livelli più elevati sono stati seguiti da livelli meno elevati, e non era stato registrato alcun incremento superiore a 2ppm mantenuto per più di un anno. Tutto questo fino a oggi.
Tra il 2001 e il 2002, é stato registrato un incremento di 2.08ppm (da 371.02 a 373.10); e tra il 2002 e il 2003 l'aumento é stato di 2.54ppm (da 373.10 a 375.64).
In nessuno di questi anni é avvenuto il fenomeno de El Niño, e neppure le emissioni di CO2 sono improvvisamente salite.
Questo incremento é stato registrato anche da altri osservatori della National Oceanic and Atmospheric Administration statunitense, sia a Mauna Loa che osservatori in altre parti del mondo. Il Dr Keeling ha dichiarato che questo incremento desta serie preoccupazioni perché potrebbe rappresentare gli inizi di un fenomeno di feedback.
Potrebbe essere legato alla Southern Oscillation, un fenomeno di pressione atmosferica alta e bassa precedentemente associata con il fenomeno de El Niño, oppure potrebbe trattarsi di qualcosa di nuovo.
"L'incremento a tali livelli della crescita annuale di CO2 per due anni consecutivi é un fenomeno serio" ha dichiarato il Dr Keeling.
"E' possibile che si tratti semplicemente di un riflesso della Southern Oscillation, come é già avvenuto in precedenza, oppure potrebbe essere l'inizio di qualcosa totalmente nuovo.
"Questa novità potrebbe essere la disconnessione della Southern Oscillation dagli eventi de El Niño, il che potrebbe essere a sua volta causato da un' incremento nei livelli CO2 nell' atmosfera; o potrebbe essere stato causato dall'indebolimento dei carbon sinks del mondo. E' un fatto molto preoccupante."
I maggiori ambientalisti e scienziati britannici concordano: "Siamo seriamente preoccupati, perché potrebbe voler dire che tutte le nostre previsioni sul riscaldamento del pianeta per i prossimi 100 anni dovranno essere rifatte. Se questo ritmo di crescita continua, le cose andranno sempre peggio. Renderà le nostre previsioni ancor più catastrofiche."
Tom Burke, ex consigliere del governo su questioni ambientali, adesso si occupa di consulenze ambientali in ambito accademico e aziendale, e dichiara "Queste misurazioni dei livelli di CO2 sono l'orologio climatico del pianeta, e sempre che stia andando sempre più in fretta" .
"Questo vuol dire che abbiamo pochissimo tempo a disposizione per stabilizzare il clima. I governi e le aziende devono effettuare molti più investimenti in questo senso se vogliamo evitare la catastrofe climatica di cui ha parlato Tony Blair proprio il mese scorso".
Bollettino BIO

 


E' uscito il
numero 5
del Luglio/Agosto 2005



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