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I Grandi Temi
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- La situazione ambientale della Sicilia indica chiari sintomi di un incipiente processo di desertificazione, l’allarme lanciato ad Agrigento già nel 2001.
- I “Mille” a Palermo
- Le macchie ad olio fritto
- Agricoltura e desertificazione - il laboratorio Sicilia al quarto congresso regionale degli agronomi
- VULNERABILITA’ DELLA SICILIA ALLA DESERTIFICAZIONE
- Tracciabilità di filiera e la rintracciabilità agro-alimentare
- Turismo e sviluppo - Analisi di una possibile utopia
- Da Caccamo potrebbe nascere la razza bovina da carne siciliana uno studio sul territorio ne sostiene la fattibilità
- Parte da Agrigento La rivoluzione dei consumi
 

Turismo e sviluppo - Analisi di una possibile utopia

Offerta qualificata e destagionalizzata - professionalità adeguate – efficienti servizi alla fruizione - cultura dell’accoglienza - turismo rurale ed ambientale- servizi e assistenza agli operatori esistenti – promozione continua intervista con Calogero Alaimo Di Loro responsabile area sviluppo della Fed. Prov. Dei Verdi di Agrigento di Gerlando Malli

Quanto il turismo incide sull’economia della Sicilia?. Purtroppo ancora poco. cosa rappresenta il turismo siciliano rispetto alla totalità del settore a livello nazionale? Considerato il parametro più diretto: la spesa dei viaggiatori, ci accorgiamo che la Sicilia, con 792 milioni di € rappresenta solo il 2,8% del valore nazionale calcolato per il 2002 in 28.207 milioni di €. La provincia di Agrigento con 96 milioni di € rappresenta il 10,8% del valore regionale, ma appena lo 0,34% del valore nazionale. Un dato che deve fare riflettere, se lo si raffronta alle potenzialità ed alla domanda di reddito e di sviluppo della Sicilia. Quali sono le cause di questa empasse? Il turismo siciliano ed agrigentino in particolare, oggi, paga il prezzo della mancanza di un progetto politico adeguato e convincente. La Sicilia è caratterizzata dal trionfo dell’improvvisazione, dell’anarchia normativa, della mancanza di strumenti urbanistici adeguati e funzionanti, delle carenze infrastrutturali, oltre che strutturali. ( la viabilità regionale e provinciale inadeguata, l’eutanasia del trasporto ferroviario, l’obblio più profondo sulle aree portuali). Fattori che si accostano alla situazione di generalizzato degrado del territorio, eloquente espressione di una “capacità istituzionale” insufficiente. Tutto ciò si materializza nella scarsa cura dei centri urbani, nella saltuaria attenzione ai problemi del traffico ed al decoro urbano, della qualità della viabilità interna. Non parliamo della cura del paesaggio, dell’estetica ambientale, della reale tutela delle coste della difesa della biodiversita etcc. In una parola: la strutturazione del territorio in funzione dell’offerta prodotto/territorio Siamo ancora troppo lontani dall’idea di una Sicilia “Grande giardino d'Europa”: aiuola, nella megalopoli prossima ventura, che se tutelata potrà offrire grandi opportunità. Quali i punti di forza? La La disponibilità di un grande bacino accoglienza, (il cuore del mediterraneo), ricco di una rendita di posizione, non solo geografica ma storico culturale; - La disponibilità di un grande palcoscenico: la valle dei templi, le coste, le isole minori; - La grande diversità ambientale; - Le grandi peculiarità storico culturali che caratterizzano tutto il territorio; - La sussistenza di notevoli potenzialità dell’offerta di servizi relativi alla fruizione ambientale ed enogastronomia, solo in minima parte utilizzata; Quale idea per conciliare sviluppo turistico e difesa del territorio? L’idea è quella di articolare delle connessioni sinergiche tra “corteccia” del territorio, con funzione di captazione dei flussi, ed il retroterra, con funzione di assorbimento e di offerta caratterizzante; Quale direzione politica e quale impegno dei Verdi? In poche parole bisogna strutturare il territorio in funzione dell’offerta, ripensare il territorio, le sue reti di comunicazione, le sue ecologie, i tessuti urbani, riconoscendo la priorità del settore turistico e agro-ambientale. La nostra visione di uno sviluppo possibile, si fonda su una concezione quasi filosofica, dello “Spazio” e dei “luoghi”, quale elemento irrinunciabile su cui basare ogni possibile ragionamento per lo sviluppo. "Luogo" è un termine preciso, diverso da quello astratto di "spazio". Il luogo ha una forza identitaria, che interviene attivamente nella nostra esistenza individuale: nei processi mentali, linguistici, percettivi, sensoriali. I "non-luoghi" sono privi di questa forza identitaria. I non luoghi ( dice il francese Marc Augé ) “sono emblematicamente gli aeroporti, insieme agli ipermercati, le grandi catene alberghiere, i grandi complessi dell’offerta omologata; spazi dell'efficienza anonima, frequentati da individui simili ma soli . Da qui il rigetto dell’idea di un turismo “charterizzato”, secondo un modello riproducibile all’infinito, nel tempo e nello spazio. In parte il processo di edificazione “dei luoghi” è già in atto. Mi riferisco agli eventi locali ed all’offerta eno-gastronomica, ai prodotti dell’artigianato, che qualificano il territorio e lo rendono evento vivente e unico, per superare le logiche della grande distribuzione dominato dalle economie di scala. In sintesi quali gli ingredienti per la ricetta dello sviluppo: la concorrenza di due fattori: Capitale sociale L’insieme delle progettualità , della fantasia, della creatività del territorio e dei soggetti privati in primo luogo le conoscenze i saperi locali Capacità istituzionale E' la capacità che l'insieme dei poteri pubblici e degli attori sociali ed economici di comprendere e stimolare i processi di trasformazione territoriale, reperendo risorse, non soltanto finanziarie, ma anche organizzative, progettuali e di promozione continua . Quale il ruolo della politica e l’impegno dei verdi ? Il ruolo della politica è fondamentale. I verdi di Agrigento si riconoscono in un progetto di turismo sostenibile e di qualità, ed attribuiscono allo sviluppo del settore turistico priorità fondamentale. Assieme al settore agro-alimentare ed alla tutela ambientale. Quali priorità nel breve periodo? È più che evidente che la vera emergenza del breve periodo è la creazione immediate delle più elementari condizioni di normalità del complesso città/territorio/servizi; senza la quale o saranno vani tutti i tentativi di sviluppo e la Sicilia, ed il nostro territorio in particolare, perderà sempre di più spazi vitali. Quali le priorità specifiche -------- - qualificare l’offerta e destagionalizzarla; - creare adeguate professionalità; - migliorare i servizi alla fruizione; - creare la cultura dell’accoglienza; - sostenere la nascita ed il potenziamento del turismo rurale ed ambientale; - garantire servizi e assistenza alla rete degli operatori esistenti; - incentivare la nascita dei consorzi e delle altre forme associative;

 


E' uscito il
numero 5
del Luglio/Agosto 2005



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