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Nobel per la pace alla ecologista kenyana

Wangari Maathai 64 anni è viceministro dell'Ambiente in Kenya, professoressa a Yale e capo di Green Belt.

Il premio Nobel per la pace 2004 è stato attribuito all'ecologista kenyana, nonchè deputato e viceministro dell'Ambiente, Wangari Maathai, 64 anni, prima donna africana a ricevere l'importante riconoscimento.
CHI E' - La Mathai è fondatrice e capo di Green Belt (cintura verde) una delle più importanti associazioni ambientaliste del mondo. Professore all'università di Yale, già ricercatrice in veterinaria all'università di Nairobi, più volte arrestata dai precedenti governi per le sue battaglie contro la deforestazione la Mathai è stata anche candidata alla presidenza del Kenya nel 1997. Wangari Muta Maathai è nata a Nyeri, in Kenia, nel 1940. Laureata in scienze biologiche ottenne la cattedra di veterinaria all'università di Nairobi: prima donna keniota a raggiungere un incarico così prestigioso. Nello stesso anno cominciò a lavorare al Consiglio nazionale delle donne del Kenia e dal 1981 al 1987 ne fu la presidentessa. Attraverso il Consiglio diffuse l'idea di piantare alberi e l'anno dopo tenne a battesimo il «Green Belt Movement», un'organizzazione per la salvaguardia dell'Ambiente e il miglioramento della qualità della vita delle donne. La crescita del Green Belt Movement fu rapidissima: alla fine degli anni '80 erano coinvolte tremila donne

. Dal 1986 le iniziative del movimento furono adottate in altri paesi africani: Tanzania, Uganda, Malawi, Lesotho, Etiopia e Zimbawe. Gli obiettivi principali sono la salvaguardia della biodiversità e la creazione posti di lavoro con un occhio particolare alla leadership della figura femminile nelle aree rurali. Negli ultimi 20 anni molti degli obiettivi del Green Belt e di Wangari sono stati raggiunti. In Africa è aumentata la consapevolezza della problematica ambientale e sono stati creati migliaia di posti di lavoro. Alla fine del 1993 le donne del movimento avevano piantato più di 20 milioni di alberi e molte erano diventate «guardaboschi senza diploma». Negli anni la Maathai ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, inclusi il premio «Global 500» del programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, il «Goldman Enviromental Award», il premio «Africa per i Leader» e il premio per «Una Società Migliore». Negli ultimi anni il lavoro di Wangari si è focalizzato sulla situazione dei diritti umani in Kenia. Per il suo impegno per un Kenia multietnico e democratico, è stata diffamata, perseguita, arrestata e picchiata. «Quando cominci a lavorare seriamente per la causa ambientalista ti si propongono molte altre questioni: diritti umani, diritti delle donne, diritti dei bambini… e allora non puoi più pensare solo a piantare alberi», ebbe a dire in un'intervista.

 


E' uscito il
numero 5
del Luglio/Agosto 2005



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