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APPROFONDIMENTI

Gli OGM

Un organismo geneticamente modificato è un organismo il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto si verifica in natura, cioè mediante incrocio o con la ricombinazione genetica naturale

La modificazione di organismi animali e vegetali tramite l'alterazione genetica è irreversibile, introduce nell'ambiente nuovi esseri che non esistono in natura e dei quali non conosciamo il relativo impatto sull'equilibrio vegetale e animale

Una volta che i geni associati a nuove specie vengono immessi nell’ambiente, non possono più essere eliminati. I nuovi organismi prodotti tra cui anche, batteri e virus, si riprodurranno, migrando da specie a specie e mutando a loro volta, trasferendo le loro caratteristiche ad altri organismi, con dei meccanismi a catena che difficili da bloccare.

I vegetali geneticamente modificati sono nati per venire incontro alle esigenze degli agricoltori che praticano coltivazioni industriali. Non a caso le prime piante trans-geniche non sperimentali sono state messe a punto da aziende biotecnologiche statunitensi per la realtà agricola degli stati centrali del continente americano, considerati il granaio del mondo: texas, illinois, kansas, missouri, iowa.

 

Altro prodotto delle bio tecnologie, è la clonazione delle cellule animali, cioè la riproduzione degli individui animali a partire da una sola cellula. La pecora dolly, è stato il primo esempio di clonazione animale utilizzando le stesse tecniche di manipolazione dei geni che vengono impiegate per i vegetali, si è scoperto che è possibile intervenire anche sul dna di organismi più complessi, cominciando dai batteri fino ai mammiferi superiori.

Ci sono molte incertezze in merito all’utilità degli ogm e soprattutto per i danni che possono provocare alla salute umana e all’ambiente. L'ingegneria genetica applicata all'agricoltura è, da alcuni, vista come la soluzione della crisi ecologica prodotta dall'agricoltura industriale e del problema della fame nel mondo. In particolare nel settore agro-alimentare i vantaggi prospettati sono la riduzione dell'uso dei pesticidi, il miglioramento delle tecniche di conservazione del cibo, il miglioramento della qualità degli alimenti e l'incremento della resa delle colture in aree inospitali.

Gli accesi sostenitori delle biotecnologie applicate all’agricoltura dipingono panorami allettanti: piante più nutrienti, progettate per crescere nel deserto o per ridurre l’impiego di sostanze chimiche.

Di fatto, però, la maggior parte delle ricerche in questo campo viene condotta da veri e propri giganti dell’agrochimica che mirano principalmente all’aumento della produttività al fine di massimizzare i profitti.

La possibilità di produrre alcune piante di largo consumo, come i pomodori, direttamente in laboratorio, più che costituire un’occasione d’impiego avrebbe la conseguenza di trasformare i coltivatori in salariati delle grandi aziende straniere. E la ricchezza maggiore del nostro paese, ovvero la qualità alimentare e la differenziazione, verrebbero spazzate via.

I campi trans-genici poi potrebbero contaminare quelli naturali, è la preoccupazione che condividono molti operatori dell’agricoltura biologica. Finché le coltivazioni trans-geniche sono tenute rigidamente segregate da quelle naturali il problema non sussiste. Nel momento in cui, però, il transgenico viene coltivato a scopo commerciale, come già accade in spagna, è molto difficile evitare l’impollinazione incrociata, ovvero l’incrocio accidentale fra specie naturali e specie modificate. Con conseguenze ancora da scoprire del tutto, ma facili da immaginare.

Le coltivazioni transgeniche vengono avvertite come una minaccia economica e ambientale, anche perché non tengono conto di un aspetto dell’agricoltura che è la sua multifunzionalità. Le coltivazioni non vanno considerate solo dal punto di vista produttivo ma anche in vista del ruolo che svolgono nel mantenimento del territorio e nell’economia di una regione.

Un’altra affermazione ricorrente è che con gli organismi ogm si potrà eliminare il problema della fame nel mondo. Niente di più falso perché solo le agricolture ricche si potranno permettere di comprare le sementi modificate, in quanto queste, sono molto costose. Inoltre, ricordiamo che quello della fame nel mondo, non è un problema di mancanza di risorse alimentari bensì la non equa distribuzione della ricchezza.

 

Insomma, a frante di probabili vantaggi per l’umanità, vi sono tanti grossi rischi che ambiente e consumatori corrono:

 

Alcuni scienziati ( pro ogm ) si difendono dicendo che la scienza non può fermarsi. Sorvoliamo sulla lunga lista dei disastri provocati dall’esasperato progresso e dedichiamo, ai “luminari” sostenitori degli ogm una celebre frase di albert einstein :

 

“quando vengono trattati  problemi legati alla vita umana, dobbiamo stare molto attenti a non sovrastimare la scienza e i metodi scientifici; non dobbiamo dare per scontato che gli esperti siano gli unici ad avere il diritto di trattare questioni che riguardano l'organizzazione della società.”

 


E' uscito il
numero 5
del Luglio/Agosto 2005



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