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.: PROGETTI
.::: Imprendo
.::: MM - PP Mondo pulito, mondo possibile
 

Agenda 2000 News
- Obiettivi della misura
-  
- IL FUMETTO Un giro in Sicilia… intorno alla sostenibilità ambientale
- Approvate alcune modifiche al Piano di Sviluppo Rurale
- Approvate le graduatorie definitive relative al bando per l'assegnazione dei diritti di nuovo impianto
- Prorogato il termine per la presentazione delle domande
- Frutta in guscio: previsti 360 euro per ettaro a favore dei produttori di nocciole e di altra frutta in guscio per il 2005
- RICETTA FITOSANITARIA: Tutelare i consumatori e favorire l’agricoltura di qualità. Le ragioni di una scelta strategica  per  l’Agricoltura Siciliana. di Calogero Alaimo Di Loro
- Avviso per la presentazione di istanze di finanziamento per la realizzazione o il completamento di aree artigianali da parte di comuni o consorzi di imprese artigiane, nell'ambito della sottomisura 4.02.a del P.O.R. Sicilia 2000/2006.
- Con decreto MIPAF del 18 febbraio 2005 è stata dichiarata l'esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi verificatesi in alcuni comuni della provincia di Ragusa. Per i danni incendi causati da trombe d’aria gli agricoltori potranno usufruire della provvidenze previste dal decreto legislativo n° 102 del 29 marzo 2004.
- Sono state approvate le graduatorie provvisorie relative al bando di concorso richiesta di contributo annualità 2004
- Bando relativo alla misura 4.19 - sottomisura b) del P.O.R. Sicilia 2000/2006. Azioni a sostegno della commercializzazione (teleprenotazione)
- Legge regionale 23 dicembre 2000, n. 32, articolo 27
- Legge regionale 23 dicembre 2000, n. 46 - Sostegno al terzo settore.
- Agevolazioni per nuovi investimenti nel campo del riuso e riciclaggio dei rifiuti
- PSR Misura F Agroambiente bando 2005. Sostegno per l’introduzione di metodi di produzione agricola sostenibili.
- Conversione in legge : interventi urgenti nel settore agroalimentare
- Attività produttive. Pubblicati i bandi POR relativi alle Misure agroambientali – 4.06 – 4.09 – 4.15. Le scadenze sono previste dal 10 ottobre al 31 dicembre.
- Nasce il conto energia
- Il tempo che passa è l’origine del movimento il progetto Sicilia lo trasformerebbe in progresso
 

Che l’alba del nuovo anno non ci colga impreparati

Il tempo che passa è l’origine del movimento il progetto Sicilia lo trasformerebbe in progresso

 Il tempo che passa inesorabile è una variabile indipendente che si trascina dietro il mondo e gli uomini. Li costringe al movimento, alla riflessione alla speranza. Il tempo passa e con il tempo si contrappone la possibilità di acquisire nuova saggezza alla certezza di invecchiare. Il tempo che passa da la percezione, la materializzazione della precarietà delle cose, dei “mandati”, delle “deleghe” dei “poteri”. Ci ricorda anche che siamo una democrazia, che il mondo intero è per gran parte regolato da sistemi politici che si basano, più o meno, sul consenso popolare. Consenso popolare che finisce, malgrado tutto, per rappresentare un motore importante della storia. Tanto che, il consenso è la speranza e l’obiettivo principale di tutti. Primi tra tutti i detentori di potere già insediati, i quali in prossimità del rinnovo delle cariche iniziano i “saldi di fine stagione”, nel vendere quel prodotto illusorio che è la “benevolenza”. Il tempo che passa è insomma una grande riserva, è la “Corrente del golfo del Messico”, è il “Ciclo dell’acqua”, l’origine del movimento, il fermento vivo che muove l’impasto di farina, per farne pane, dolci, pizza. Senza il “movimento del lievito” avremmo solo “pane azzimo”, buono solo per le cerimonie commemorative. Una democrazia senza movimento è pane azzimo, è asfissia, è noia. Riflettere sul tempo vuol dire anche riflettere sui luoghi. Vi sono luoghi particolari dove le eccezioni sono la regola e il tempo non crea movimento. E il poco movimento che esiste, non sortisce i suoi effetti, perché questi rimbalzano sui muri di gomma dell’inedia e la storia, talvolta, passa invano. Tutto si muove a rallentatore come in una immensa moviola, come immersi in una grande bolla di liquido amniotico, inerte e incolore. Un movimento lentissimo che non partorisce alcuno sviluppo o libertà. Gli anni che passano mostrano piuttosto un popolo affetto dalla “sindrome di Peter Pan”, intento a coltivare il sogno dell’eterno bambino che si rifiuta di crescere per paura di assumersi le proprie responsabilità . L’ l’immobilismo siciliano, talvolta sapientemente manovrato da regie trans- regionali, ha favorito grandi fortune politiche traendo elementi di consenso sicuro e a basso prezzo a garanzia di governi ed equilibri di potere lontani dal territorio. Di contro la carenza di una progettualità unitaria, sicura e convincente, ben strutturata sul territorio, ha finito per non offrire alternative credibili alla staticità del quadro economico sociale della Sicilia. Relegata agli ulti posti rispetto a tutti i parametri di reddito e di vivibilità, le forze intellettuali della più grande isola del mediterraneo non possono permettersi il lusso di perdere l’occasione di concretizzare un’alleanza forte e organizzata, capace di tracciare un sentiero luminoso nel crepuscolo siciliano. Agrigento può contribuire a questo processo generativo contribuendo con creatività a rafforzare la cultura del progresso. Certo sarà un processo doloroso, ma dovrà pure essere rapido e deciso. Dovrà la sinistra di quel gran “paesone” che oggi è Agrigento e di quell’isola anomala che è la Sicilia, abbandonare certa rissosità salottiera e inconcludente e gli atteggiamenti da primi della classe ancora troppo presenti, per costruirete una prospettiva credibile. Produrre un progetto fatto da passi piccoli possibili e sicuri. Un progetto figlio di una grande intesa, trasversale solo ai bisogni del territorio. Lo sviluppo in testa. Processo che passa dalla concertazione politica ai diversi livelli: nazionale, regionale, locale. Che dovrà basarsi su un nuovo modo di ascoltare i bisogni e ripensare un nuovo modo di vivere il territorio e le città, a partire dell’attribuzione del giusto significato alle parole. Ambiente, sviluppo, sostenibilità solidarietà . Esigenza tutt’altro che letteraria, visto che all’abuso dei termini non corrisponde una sostanziale operatività, anche da parte di chi dai banchi del centrosinistra scambia operazioni di giardinaggio casereccio (trasformazione di un abbeveratoio in fioriera), in intervento di recupero ambientale. Le nostre città e i nostri territori, aspettano atti di coraggio concreto, capaci di migliorare la vivibilità e consentire al contempo nuove economie, la ottimizzazione dei costi di gestione dei centri urbani, nuovi posti di lavoro, nuove prospettive. In questo senso il recupero ambientale è una possibilità di sviluppo, le energie alternative ed i piani energetici comunali (incluso il risparmio), sono una possibilità concreta di ridurre i costi energetici, la raccolta differenziata deve essere un tributo di civiltà ma anche una possibilità di sviluppo delle economie legate al riciclo. Il decoro urbano e il “paesaggio costruito” delle città deve scaturire dall’idea del bello che deve caratterizzare la nuova classe dirigente del paese, che dovrà muovere nella direzione delle città nuove da costruire con passi piccoli inodore, ma sicuri e decisi, esecutivi di un progetto possibile che oggi deve essere definito e mostrato, in cui dovranno avere posto le interconnessioni con tutta la rete territoriale e le loro attività. Insomma l’alba del 2006 arriva carica di “doni” e di opportunità, sta ai siciliani saperle cogliere per trasformare il naturale movimento del tempo in progresso.

 


E' uscito il
numero 5
del Luglio/Agosto 2005



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Guida interattiva all'uso di Agenda 2000 in Sicilia

 
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Manuale interattivo di sviluppo sostenibile

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