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- Acquacoltura: l’allevamento dello Yabby
- La scoperta del Bio
- La Sicilia Che Verrà
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- In finanziaria l'agricoltura biologica
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- Dal centro Italia una iniziativa da imitare
- Agricoltura: Cronaca di una crisi annunciata
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- RICETTA FITOSANITARIA: Tutelare i consumatori e favorire l’agricoltura di qualità
- La Kolymbetra esempio di sviluppo e biodiversità.
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- la R.N.O. “Monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio “
- Para bellum – “pare !! bellum”
- Promuovere l’associazionismo dei produttori potrà contribuire a superare l’empasse di Dario Dell’Aira
- Passaggio a Valledolmo
- “Valle dell’Ulmo” la grande scommessa al centro di un paesaggio indimenticabile
- Le quattro giornate dell’agricoltura
- Il pacchetto Valledolmo
- “Castelcarni Caccamo” Sostenere lo sviluppo locale per difendere il diritto di esistere

 

 

Il pacchetto Valledolmo

Cultura, turismo, ambiente, enogastronomia artigianato. Intervista con Pino Modica Assessore comunale

Quale strategia si è dato questo Comune per lo sviluppo del suo territorio? Lanciare il pacchetto Valledolmo, un’insieme di iniziative che comprenda cultura turismo, ambiente enogastronomia, agroalimetare di qualità e artigianato. Tutti questi elementi messi assieme possono arricchire e dare una svolta allo sviluppo di questo territorio. Dico sempre che se manca il mare si deve puntare sulle risorse della montagna e noi che siamo di montagna dobbiamo sfruttare queste potenzialità. Le quattro giornate dell’agricoltura costituiscono oramai un evento che ogni anno si rinnova sempre di più. Quale il segreto di questo successo? Ritengo che il segreto stia soprattutto nell’ospitalità. La dote innata che hanno tutti i valledolmesi di dare accoglienza a chi viene a visitare questo centro. Si aggiunga a questo l’efficienza della macchina organizzativa che pur di un piccolo centro, si muove in maniera grande, cioè sostanziosa. Va poi detto che Valledolmo rappresenta per l’agricoltura del comprensorio un punto di riferimento. Il nostro comune possiede un’economia fiorente, malgrado la crisi che attanaglia un pò tutto il sistema agro ambientale, malgrado ciò rimaniamo un riferimento sicuro. Da qui i buoni affari che questi espositori, in particolare le aziende di macchine agricole, riescono a concludere in questi giorni. Mi risulta che durante la fiera, si concludano buoni contratti e sono rappresentate tutte le marche delle più avanzate tecnologie in materia di agricoltura e zootecnia. Questo anno, addirittura abbiamo avuto anche espositori calabresi e modenesi. Anche rispetto alla qualificazione dell’offerta, Valledolmo si è mossa per tempo promuovendo dei consorzi di qualità… Noi abbiamo da sempre puntato su questo a veicolare il messaggio di un prodotto di qualità che nel territorio esiste. Da qui la costituzione del consorzio “carni valli dell’olmo”, che già esiste è operativo e cammina con le proprie gambe. A giorni dovrebbe cominciare a dare i suoi frutti. Il “consorzio del pomodoro siccagno” per promuovere un prodotto di qualità eccellente, tanto che un centro di ricerca del nord a giorni ci consegnerà delle analisi che dimostrano la presenza di peculiarità qualitative particolari relative , per esempio, la presenza di un particolare tipo di carotene che lo rende particolarmente pregiato per le diete di un certo tipo. Quali altre novità ci riserva questo territorio. Da poche settimane sono già operative a Valledolmo, delle industrie di trasformazione, mi riferisco ad una industria di trasformazione del grano duro, un pastificio per la produzione di pasta alimentare secca, la “cooperativa valledoro”, finanziata con il patto territoriale Valle del Torto e dei Feudi, che produrrà la passata di pomodoro “siccagno” in biologico. Se a questo aggiungiamo la cantina “castelucci miano”, da pochissimi giorni trasformata da cooperativa a S.p.a. il cerchio si chiude. Queste tre realtà messe assieme contribuiranno certamente creare nuovo sviluppo e occupazione, dando certezze, ai produttori per il conferimento e a non subire le intemperie del mercato. A Valledolmo, inoltre, esiste una nicchia di artigianato di qualità che sta trovando spazio nel mercato regionale e nazionale avendo chiuso dei contratti brillanti. Cosa ci dice della vivibilità urbana ? Il nostro Comune ha introdotto il servizio di raccolta differenziata, già quattro ani fa, a cura di cinque lavoratori precari, che hanno condotto il lavoro in maniera eccellente. Ha creato un’isola ecologica e una sensibilità che arriva da lontano e che ci consente oggi di avere raggiunto il 30 – 35 % di differenziata. Energia alternativa. Oggi valledolmo ha dato ospitalità ad una piccola centrale eolica, si tratta di otto aerogeneratori, che producono energia pulita, non credo che deturpano l’ambiente A livelo economico, quale vantaggio ne trae il comune? Il vantaggio di una quota che si aggira sui 6.000 € l’anno che per il nostro comune sono qualcosa di utile.

 


E' uscito il
numero 5
del Luglio/Agosto 2005



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